Poker Anno Zero

pic_0062.jpg1° Luglio, nella splendida cornice del Crowne Plaza St Peter di Roma il convegno "Poker anno zero: le carte in tavola - Dal poker sportivo ai tavoli virtuali: sviluppi e strategie del mercato italiano", organizzato da Agicos ed Entourage. Tante le adesioni di operatori italiani e stranieri interessati al mercato del poker sportivo ed online. La giornata si sviluppa in due sessioni.

La prima "Dalle origini all'attualità: l'evoluzione del poker nel terzo millennio", "Poker show, quando il gioco diventa entertainment", "Gioco legale: la linea di confine tra il poker autorizzato e quello clandestino" avrà come relatori Furio Maglione, direttore generale Fipos, Domenico Antonio Tresa, presidente Italianrounders, Isidoro Alampi, presidente Figp, Umberto Chiaramonte, presidente 2Bcom, Massimiliano Leccese, produttore esecutivo "La notte del poker" per 2Bcom, Francesca Dionisi, avvocato dello Studio Sbordoni. Alle 11,30 Playtech presenterà la propria piattaforma per il poker online, mentre alle 12,00 inizierà la seconda sessione "Le nuove frontiere del poker: da internet ai cellulari. Cresce l'offerta di gioco online: prospettive e offerte dei player italiani ed esteri". Relatori Gian Luca Bellocci, direttore Pool Games e Internet Lottomatica, Bruno Battista, responsabile commerciale Snai, Carlo Gualandri, presidente Giocodigitale, Fabrizio D'Aloia, presidente Microgame, Giovanni Carboni, consulente gioco online Mag.

Ore 11,20 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: IL POKER ONLINE NON DANNEGGERÀ QUELLO LIVE MA AIUTERÀ A DIFFONDERLO
Si è svolta la prima sessione del convegno "Poker anno zero: le carte in tavola". A parlare del poker sportivo è Furio Maglione (Dir. Gen Fipos), Domenico Antonio Tresa (Pres. Italian Rounders), Isidoro Alampi (Pres. Figp), Massimiliano Leccese (Produttore Esecutivo "Las Notte del Poker") e Francesca Dionisi (Avv. Studio Sbordoni). Furio Maglione ha tracciato una breve storia del poker sportivo: "Fin dalla fine degli anni '80 si sono cominciati a diffondere tornei di poker sportivo, ma la vera data di nascita è il 1989 con la prima stesura del libro "Il gioco del poker sportivo". Nel 1991 abbiamo registrato e costituito la Fipos; da allora quello che ci siamo preposti è di far crescere il gioco del poker. Già il bridge è una disciplina associata al Coni, stiamo cercando di fare lo stesso per il poker". A spiegare i motivi del successo del poker sportivo è stato invece Domenico Antonio Tresa, presidente di Italian Rounders, una delle più grandi community di poker live: "Il poker sportivo è un fenomeno di massa che ha delle caratteristiche uniche e regole non difficili. Questo lo rende accessibile a tanti. Il giocatore di poker vive il vero agonismo sportivo". Ma il gioco live sarà danneggiato dal poker online? "Bisogna assolutamente – continua Tresa – accettare la coesistenza tra il poker online e quello sportivo. Nella sua versione live il poker regala un patos unico, l'online aiuta invece a diffondere il gioco". "Sono assolutamente d'accordo – replica il direttore generale Fipos – il poker online non danneggerà quello sportivo, anzi porterà più risorse perché ne aumenterà l'afflusso ai tornei live". (segue)
Ore 11,34 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: IL FUTURO DEL POKER PASSA ATTRAVERSO UNA REGOLAMENTAZIONE A 360°

Il 40% degli italiani con età compresa tra i 14 ed i 64 anni ha giocato almeno una volta a poker. Questi i dati riportati da una indagine della Ipsos, condotta a gennaio del 2006, e diffusi da Isidoro Alampi, presidente della Figp. "Il poker è un gioco diffusissimo. Ciò che mi piacerebbe cambiare è sicuramente la convinzione errata che il poker sia gioco d'azzardo. Il poker sportivo è un fenomeno sociale ed è molto differente da ciò che invece conosciamo come gioco d'azzardo. Sicuramente il futuro di questo settore passa attraverso una necessaria regolamentazione legale a 360°". Ma è possibile creare un'unica federazione del poker in Italia? "Non solo è possibile ma sarebbe un obbligo se un giorno il poker dovesse diventare associato al Coni", ha continuato Alampi. "E' possibile – ha commentato Furio Maglione – separando il discorso dilettantistico del gioco, che la Fipos segue più da vicino, da quello più professionale che segue direttamente la Figp". (segue)

Ore 11,41 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: DOPO CALCIO E FORMULA 1, IL POKER LO SPORT PIU' SEGUITO IN TV
Il poker e la Tv, un connubio recente ma di grande successo. "Il poker in televisione nasce da un format americano - ha dichiarato Massimiliano Leccese, produttore esecutivo di "La Notte del Poker" per 2Bcom - ma volevamo renderlo italiano, avvicinando il poker al game-show. Per far questo le 20 telecamere utilizzate per le riprese, più la grafica ed il commento hanno creato un prodotto che avvicina il pubblico sia appassionato di poker che non. E gli ascolti ci premiano. Siamo alla terza edizione della Notte del poker su Sky e dopo il calcio e la formula 1 il poker è lo sport più seguito. Il target di questo programma è infatti sia di appassionati di poker sia di sport più in generale. (segue)

Ore 12,00 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: SULLA BASE DELLA REGOLAMENTAZIONE CON IL DECRETO BERSANI, SI POTREBBE NORMARE ANCHE IL POKER TERRESTRE

E' difficile tracciare una precisa linea di confine tra il poker autorizzato e quello clandestino. A parlarne questa mattina Francesca Dionisi, avvocato dello Studio Sbordoni: "la prima sentenza che dichiara il poker come gioco d'abilità risale ai primi anni '70, da parte di un giudice di Napoli. Da allora abbiamo avuto pochi casi simili. La vera svolta si è avuta con il decreto Bersani, che ha delineato i giochi che necessitano di abilità dei giocatori. Ma il decreto parla solo del gioco online. Credo che, sulla base dell'esperienza degli skill games, si potrebbe regolamentare anche il poker terrestre". (segue)

Ore 12,25 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: 1999, COMINCIA L'ERA DELLE POKER ROOM

Sono numeri importanti quelli che girano intorno al poker online, settore che deve ancora "sbocciare" in Italia ma che nel resto del mondo è già in fase avanzata. E' l'anno 1999 quando ha inizio l'era delle poker room, in prevalenza americane, ma con licenza di Antigua e Barbuda, lo Stato caraibico che dal 1994 è diventato giurisdizione legale per il gioco d'azzardo, scatenando una guerra al WTO da parte del Golia americano in merito alla legittimità delle licenze. Nel 1999 apre PokerRoom, nel 2001 iniziano a comparire i grandi colossi, Party Poker e Pokerstars, che grazie all'alleanza con il circuito televisivo e al vivaio di alcuni grandi campioni che iniziano a "formarsi" proprio sui loro tornei satelliti, diventano in breve tempo celebri. In breve tempo I tornei diventano il set di nuovi format televisivo che grazie all’alleanza con i grandi circuiti televisivi ottengono presto un forte impatto mediatico, trasformando i giocatori in vere e proprie star e contribuendo alla diffusione mondiale del "fenomeno poker". (segue)
Ore 12,28 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: I NUMERI DEL MERCATO MONDIALE DEL POKER ONLINE
A livello mondiale il mercato del poker online vale 24 miliardi di dollari, pari al 20% della raccolta totale del gioco online. La crescita è stata vertiginosa, considerando che solo nel 2004 il fatturato annuo era stato di "appena" un miliardo di dollari. (segue)
Ore 12,28 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: I NUMERI DEL MERCATO MONDIALE DEL POKER ONLINE
Trenta le aziende italiane coinvolte nel settore del poker online. Ma quanto vale questo mercato in Italia? Oggi sono 200.000 gli italiani che hanno giocato al poker online, 100.000 con conti su siti .com - per il 2009 le stime parlano di 200.000/300.000 giocatori per siti .it e di 500.000 conti attivi. Un mercato da 500 milioni di euro. Entro il 2010 il poker in Italia dovrebbe rappresentare un quinto dell'intera raccolta online. (segue)
Ore 12,36 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: ECCO IL TARGET DEL GIOCATORE DI POKER ONLINE

- 80% maschi, di età compresa tra i 25 ed i 35 anni. Reddito inferiore a 35mila euro/anno;

- Ma le donne sono più competitive degli uomini;

- Italiani e spagnoli sono in testa alle classifiche europee;

- Il giocatore medio europeo gioca almeno una volta a settimana. Negli Usa un giocatore su
tre delle sale virtuali è di sesso femminile;

- In Italia i giocatori over 55 sono il 16%, contro il 7% degli altri paesi europei.

(segue)

dalla nostra inviata

NEWS - PARTE SECONDA

Ore 14,20 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: IL GIOCO CASH HA UN PESO DEL 70% NELLE PREFERENZE DEI GIOCATORI ITALIANI

Il mercato europeo del gioco online rappresenta il 50% del totale mondiale. Al poker il 20% della quota di mercato, mentre al betting online il 30%. Sono numeri importanti quelli venuti fuori dalla relazione di Giovanni Carboni, consulente gioco online di Mag, società con una lunga esperienza di consulenza, di direzione e manageriale nei settori pubblico e privato. Ecco i punti approfonditi da Giovanni Carboni durante il convegno:

Il gioco Cash ha un peso stimato pari almeno al 70% nelle preferenze del giocatore. Oggi il mercato italiano è in gran parte "servito" dai siti esteri. Senza il gioco Cash, lo yield del mercato italiano rimarrà in prevalenza sui siti dot-com. A meno di efficaci interventi di contrasto del gioco dot-com. L'apertura al Cash può essere considerata una prospettiva concreta.

I limiti del prodotto non sono preoccupanti: il limite dell’importo del diritto partecipazione, pari a euro 100,00, esclude una fascia limitata della domanda

Altri limiti temuti sono superati:

- Re-buy ed add-on sono consentiti
- Guaranteed, Freeroll, Premi on top sono consentiti
- Strutture Satellite possono essere offerte

Sui siti dot.it non saranno possibili le "esperienze di gioco" consentite dalla liquidità dei siti dot-com più popolari:

- Tornei con numero di partecipanti molto alto (migliaia)
- Ampiezza e varietà della Lobby

Ma i siti dot-it potranno offrire un prodotto customizzato sul giocatore italiano.

Le ragioni della "sperimentazione":


- Protezione del giocatore italiano e salvaguardia del concessionario
- Una chance per i provider dot-it
- Complessità tecnico-amministrativa della soluzione

La lettura della situazione attuale:
- "l'acqua è sufficiente" ma... attenzione: per quante platform? Per quali platform?

Il Rake dei concessionari dot-it sconta l'imposta del 3%. I concessionari devono affrontare una decisione critica di posizionamento di prezzo. Se e in che misura:
- È possibile e opportuno assorbire l'imposta esponendo Rake prossimi a quelli dei siti dot-com
- È necessario ribaltare l’imposta sul Rake, rendendo però più evidente la minore competitività dell’offerta dot-it - Una scelta di Rake prossima a quella dei dot-com da parte dei first mover condiziona anche gli altri dot-it. La differenziazione del Rake % vs l'importo del diritto di partecipazione può rendere meno critico il "delta" pricing. (segue)

Ore 14,33 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: L'OFFERTA DI GIOCO DI LOTTOMATICA

Nella seconda sessione del convegno diversi operatori hanno illustrato la propria piattaforma per il poker online e i futuri obiettivi. Il primo è stato Gian Luca Ballocci, direttore pool games e internet di Lottomatica. Ballocci ha illustrato il cammino che ha fatto Lottomatica negli ultimi mesi, iniziando dalle recenti acquisizioni di Boss Media, società che realizza piattaforme di poker online, StMinver che gestisce piattaforme di gioco online e l'accordo con Totosì che permette la creazione della più ampia base di utenti di gioco online in Italia. Il cammino di Lottomatica ha come obiettivo quello di offrire opportunità di gioco accessibili a tutti ed all'avanguardia. (segue)

Ore 14,42 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: L'OFFERTA DI GIOCO DI MICROGAME

Parte con il poker ma si estenderà a tutti gli skill games la piattaforma di Microgame, "People's Poker Network", presentata da Fabrizio D'Aloia - presidente della società beneventana. "Questo network parte per il mercato italiano con la più grande community di giocatori online, vanta 700.000 giocatori attivi e 50 marchi collegati. La piattaforma è aperta anche a conti di gioco serviti da providers diversi da Microgame. Tanti i vantaggi offerti ai provider, si va dall'elevata liquidità commerciale a costi di gestione bassi fino ad offerte personalizzabili, ma sono tanti anche quelli per i giocatori: un'ampia base di utenti con uguale capacità di gioco, montepremi elevati, commissioni basse e garanzia di gioco sicuro". Secondo D'Aloia la questione della liquidità nazionale "è una esigenza sopravvalutata". L'Italia è un mercato sufficiente per partire e con tantissime potenzialità. La liquidità internazionale andrà verificata più avanti con un tavolo di confronto permanente con i diversi operatori. Secondo il Presidente di Microgame, inoltre, scommesse e poker sono due segmenti totalmente distinti. "Se uno togliesse risorse all'altro avremmo fallito il progetto,. L'obiettivo è quello di conquistare nuovi utenti". (segue)

Ore 14,55 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: LAZIO, CAMPANIA, ABRUZZO E PUGLIA IL "REGNO" DEL POKER

Il tema della liquidità internazionale è stato trattato anche da Carlo Gualandri, presidente di Gioco Digitale: "Il problema della liquidità in un mercato ancora da costruire è forse prematuro, abbiamo ancora una competitività limitata con gli operatori esteri". Molto interessante, inoltre una ricerca presentata da Gualandri che ha tacciato un identikit del giocatore di poker online. Da queste indagini è venuto fuori che il poker online è diffuso in tutta Itali ma maggiormente, a sorpresa nel Lazio, Campania, Abruzzo e Puglia. Meno diffuso invece nel nord-est. L'80% dei giocatori ha una istruzione media-superiore. Molto elevata è all'interno di questa forbice il numero dei laureati che rappresenta il 18%. Sono questi comunque dati coerenti con l'utenza di internet. Stupisce invece il fatto che le casalinghe si interessino più di poker rispetto alla media che naviga regolarmente su internet. Il 60% dei giocatori online conosce il Texas Hold'Em da un anno o più ed uno su quattro lo ha conosciuto proprio tramite Gioco Digitale. Oltre il 70% ha esperienze di gioco sul .com e l'85% vuole giocare per soldi. Interessante il fatto che di questo 85% il 57% vorrebbe poter giocare anche solo per divertimento. (segue)

Ore 15,04 - SPECIALE POKER ANNO ZERO: L'OFFERTA DI GIOCO DI SNAI

Presente tra i relatori anche Snai con il responsabile commerciale Bruno Battista: "Dopo due anni di studio siamo pronti anche per l'online ed abbiamo scelto uno tra i partner internazionali più importanti. Avevamo creduto molto nell'importanza di partire con la liquidità internazionale in quanto è un fenomeno che esiste ed è un mercato consolidato. L'avversario lo dobbiamo affrontare andando a prendere i giocatori dai .com - Con la liquidità internazionale di potevano creare le condizioni per partire con una grande platea di giocatori. Abbiamo trovato però l'ostacolo di tanti operatori e quindi ora si partirà con quella nazionale. Sicuramente questo era un punto importante che poteva permetterci di partire con il piede giusto. Anche secondo Battista il poker non cannibalizzerà il settore delle scommesse, "anzi il giocatore di poker potrebbe poi diventare anche uno di scommesse".

fonte: agicoscommesse.it

 
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